Firmato il decreto

 

 

Dopo diversi annunci è stato firmato il decreto dal Ministro dell’Ambiente, che fissa i criteri per l’assegnazione delle risorse per incentivare alla rimozione e smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto negli edifici pubblici. Si tratta di 17,5 milioni di euro di cui 5,536 milioni di euro per il 2016 e 6,018 milioni per ciasciuno degli anni 2017 e 2018. Sarà il ministro dell’Ambiente a stabilire al graduatoria annuale delle richieste ammesse, in base ai criteri di priorità.

La precedenza va alla vicinanza di non più di 100 metri da asili, scuole, ospedali, parchi giochi, e impianti sportivi.

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Gli altri criteri prevedono la presentazione di un progetto definitivo/attuabile in 12 mesi, l’esistenza di una segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto, la collocazione in un sito d’interesse Nazionale o la presenza nella mappatura dell’amianto. Il progetto dovrà essere accompagnato da una relazione tecnica, la documentazione che provi la presenza di materiali componenti amianto, il conto metrico dettagliato dei costi di bonifica e, infine, un quadro economico che faccia da riepilogo. Punto centrale dell’impegno del governo sono le scuole. Già nei mesi passati il direttore per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci e la coordinatrice della Struttura di missione per la riqualificazione dell’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio Laura Galimberti hanno firmato un protocollo di intesa che prevede un progetto di telerilevamento in modo da poter mappare gli edifici scuolastici da bonificare, iniziando da Alessandria, Pisa e Salerno.

Per i privati è previsto un incentivo di imposta del 50% delle spese sostenute e ripartito in 3 quote annuali, a favore dei titolari di reddito d’impresa che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive.

Per fare in modo che l’investimento sia incentivato dovrà essere di almeno 20.000 euro e avvenre su territorio italiano, ma al momento non c’è ancora un decreto attuativo. Per gli incentivi ai privati il limite di spesa complessivo della misura è di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.